| Carles Piles |
| Scritto da 3dcyborg |
| Mercoledì 07 Novembre 2007 00:00 |
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Non credo ci siano ancora sprovveduti della grafica 3d che non conoscano Carles Piles, non esagero quando dico che attualmente è uno dei migliori in circolazione (è nato in Spagna dove vive). Comunque tramite questa intervista che gentilmente ci ha concesso imparerete a conoscerlo meglio e a capire il lato professionale ed umile che c'è dietro la sua immensa esperienza ed a carpire qualche utile informazione sul suo modo di operare con il 3d.
[self portrait]
Qual'è stato il tuo percorso professionale e culturale che ti ha consentito di diventare quello che sei ? Amo l'arte da sempre, poi da piccolo ho sentito la necessità di prendere la matita quindi esprimere i miei pensieri ed emozioni sulla carta. Dopo, sono andato al conservatorio di musica fino a 18 anni e sono stato contatatto da una azienda locale come disegnatore grafico. Dopo e arrivato il computer e questo ha fatto una grossa differenza. Il potere che si può raggiungere con il computer è affascinante, credo che in realtà questo è stato il vero punto di partenza che mi ha fatto svegliare nell'usare il computer per fare disegni invece di fare logotipi e roba del genere. D'altra parte, l'osservazione dei maestri classici (classic masters) è stata fondamentale per capire la luce, il duro contrasto di Caravaggio, l'iper-realismo di Vermeer, la perfezione di Leonardo... Serve poi capire l'arte e serve capire la tecnica per raggiungere quello che si vuole. Con l'esperienza di tutte e due (computer ed arte ndr), arriva il momento nel quale ci si sente in grado di lavorare in belle produzioni.
Che consiglio daresti a chi è alle prime armi ? Prima di tutto la pazienza, perche il 3D non è per niente facile, poi serve un sacco di tempo per imparare tantissime cose. Credo che sia meglio provare a fare una scena completa poi vedere quelle cose in cui ci si trova meglio, forse a qualcuno piace tanto animare pero non riesce a fare bene le texture o la luce, meglio usare il tempo per imparare quello che veramente piace così diventerai uno specialista nel tuo campo di lavoro più velocemente.
Quali software prediligi nelle tue realizzazioni e perchè ? Al lavoro uso quello che serve all'azienda. Ho usato principalmente 3dsMax e Maya, ma per uso personale mi piace un sacco Cinema4D perche è un software molto veloce e lo conosco meglio degli altri. I procedurali di C4D sono fantastici poi posso risparmiare tanto tempo usando procedurali che non hanno bisogno di coordinate UV e anche la mappatura delle texture così e possibile finire una scena in tempo record. Per utenti singoli o squadre piccole è un software veramente produttivo. Mi piace tanto il fatto che BodyPaint è integrato nativamente in C4D e come utilità per il texturing Bodypaint è grande. Comunque il Software non e troppo importante in realta, cioè, è una questione di comodità di ognuno. Ogni software ha le sue grandi cose.
Da cosa nasce una tua creazione, qual'è la scintilla che scatta ? Ogni immagine ha la sua propria storia. Tante sono cominciate come un semplice test con pochi cubi e sfere e dopo in base a questi oggetti basilari ho immaginato il resto, così ho cominciato a fare i dettagli fino a finire la scena. Per altre ho pensato prima a cosa volevo fare più o meno, mi sono documentato, ho dato un'occhiata alla documentazione e poi non la guardo più. Con questa limitazione provo a fare una sintesi mentale di quello che mi è piaciuto di più senza essere troppo cosciente di quello che sto facendo. E' molto divertente. Per altre ho havuto un'intenzione precisa, ad esempio The Vermeer Window.
Tempo fa volevo fare un "omaggio" al maestro olandese Vermeer, ma non trovavo il modo perchè Vermeer lavorava con personaggi come soggetto (ha solo un paio di esterni) ma diventavo matto solo nel pensare il lavoro per fare i personaggi con capelli realistici e i tessuti... poi per quell'idea è stata tralasciata per un paio di anni. Ad una liuteria di Milano ho preso un liuto rinascimentale per mia moglie (che suona la chitarra classica) poi affascinato per come è bello quello strumento quando è nelle tue mani, ho visto quel mio "personaggio" per The Vermeer Window c'era questo liuto, quindi ho cominciato a lavorare alla scena come un pazzo fino a finirla.
Una delle cose che si apprezza di più nelle tue opere è il calore emotivo, la scelta sapiente di luci e pose, niente è lasciato al caso. Ci puoi svelare qual'è il processo che sta dietro a realizzazioni del genere?
Certo, niente si trova per caso. Tante volte la scelta della luce dipende dalla posizione della camera o vice-versa, è assolutamente sempre ci sono oggetti che sono messi in scena solo per migliorare la composizione. In realtà non so se hanno regole oppure no (tanta gente parla di proporzioni in base alla matematica), per me è molto piu semplice, tanto serve solo muovere la camera fino a trovare quegli angoli che "suonano bene" agli occhi. Dopo metto la luce sempre con la cura di lasciare abbastanza ombra, cosi si può fare un pò di gioco con le luci nella zona d'ombra. Successivamente gli oggeti piccoli sono mesi in modo che tutto segua una "via" per gli occhi. Uso tanto il sistema prova-sbaglio fino a trovare l'armonia visuale.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro ? Attualmente sto negoziando con alcune aziende in Europa, dove mi trovo meglio, ma ancora non ho chiuso nessuna proposta. Forse mi sposterò a lavorare in un progetto sperimentale non-realista veramente bello, ma devo valutare anche le altre proposte perchè sono altrettanto interessanti. Spero di avere anche tempo per un progetto proprio (un lungometraggio di cartoni) ma per questo ci vorrà un bel pò di tempo nella migliore delle ipotesi.
Per concludere, fatti una domanda e datti una risposta. Come vedi il futuro nell settore della computer graphics? Sembra che la cosa stia andando al meglio in un modo esagerato. Ci sono veramente un sacco di produttori nell nostro impiego. Ovviamente questi produttori non sono tutti grossi, ma ce ne sono tanti che trovare un lavoro oggi è cento volte piu facile che 10 anni fa. Praticamente ogni paese d'Europa ha almeno una produzione o co-produzione di un lungo-metraggio, in publicità nella TV non si trova alcuno spot senza CG, effetti speciali per films e per serie nazionali, serie televisive di cartoni per bambini, produzione di video-giochi,contenuti multimedia in tutti i campi... Credo di essere in grado di trasmettere un messagio di speranza per tutti. Adesso, manca solo lavorare ed imparare come pazzi per raggiungere quello che vogliamo. E' stato un piacere. Arrivederci. Il piacere è nostro un caloroso saluto da parte di tutta la community. www.carlespiles.com
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| Ultimo aggiornamento ( Sabato 21 Giugno 2008 12:02 ) |




