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ROCKET
Vincitore: Kodyak (premio lettore mp3 player)
Ispirazione: Le locomotive a vapore, mi hanno sempre affascinato,ho colto l’occasione di questo contest, per provare a realizzarne una. Il Rocket mi è piaciuto da subito, per la linea particolare.
Realizzazione: Sono partito dalla modellazione del camino e del terminale “a petali” , realizzato con l’estrusione di alcune spilines. Poi sono passato alla caldaia centrale realizzata tramite un cilindro convertito poi in poligono modificabile per poterlo lavorare a livello dei vertici e dei segmenti. Nella fase successiva, ho iniziato a realizzare gran parte della “bulloneria” ( ce ne sono ben 945…), composti ognuno da due pezzi, perno centrale e bullone, quest’ultimo realizzato estrudendo un Ngon. Poi, e arrivato il momento delle ruote anteriori, di realizzazione abbastanza complessa. Composte da vari pezzi, tra cui, l’anima della ruota in legno, realizzata da un semplice tubo leggermente lavorato e smussato, il rivestimento protettivo in metallo , realizzato creando un tubo, poi eliminando tutti i vertici della profondità e da li, clonando e trascinando le cironferenze seguendo la forma sottostante in legno. I raggi, composti da un cilindro trasformato e lavorato sui vertici e segmenti fino ad ottenere una forma conica schiacciata, per poi clonarlo utilizzando l’array (io uso la versione inglese di 3d studio max e sono abituato a tutte le nomenclature inglesi..) Poi la camme centrale, costituita da due pezzi, un semplice coperchietto centrale realizzato da un cilindr lavorato, e la parte “ovalizzata” anche quella realizzata da un poligono modificabile. I tubi del vapore, sono stati realizzati da dei semplici loft di un cerchio su di un percorso che segue una spiline.Il respingente anteriore, è composto da più elementi, tra cui i due respingenti cilindrici laterali, semplici cilindri smussati, da un corpo in legno centrale, anche questo un cilindro lavorato e smussato con il modificatore chanfer più un rivestimento metallico, creato con lo stesso sistema del tubo a cui vengono cancellati i vertici della profondità. I binari, sono stati realizzati da semplici forme spiline poi estruse e smussate, le traversine in legno, realizzate da dei semplici box, resi modificabili, lavorati un po per renderli meno regolari e poi clonati con l’array. Il fondo sassoso. È stato realizzato con un elemento plane, lavorato sui vertici per renderlo ondulato e non regolare, a cui poi è stato applicato un materiale con texture dei sassi e una mappatura di displacement di 12. Infine, la panchina, è statarealizzata in due parti, i sostegni laterali, creati con dei semplici loft, e le traversine in legn, delle box leggegrmente smussate. L’immagine di sfondo, e una semplice jpeg applicata come enviroment background. Per creare l’ombra che sembra inserita nell’immagine di sfondo, ho usato un piano a cui ho applicato un materiale matt shadow.L’illuminazione e composta da tre luci direzionali piane vray più la skylight attivata in fase di rendering. Il tutto, modellato in 3d studio max 9, e renderizzato con vray 1.5. Non ho usato nessun effetto post.
L’autore: Mi chiamo Luca Depase, vivo a Udine, mi occupo di modellazione solida da piu di dieci anni. Ho sempre usato 3d studio max, dalle sue prime versioni, lavoro in uno studio come grafico creativo. Il contest secondo me, è stato organizzato veramente bene, in tutti i minimi dettagli, l’unico “neo”, ma è una cosa personale, per me è stato il formato del rendering finale che mi ha creato dei seri problemi con il tipo di macchina a mia disposizione, l’unico consiglio, forse di rendere un pochino meno pesante il formato finale in modo da dare le stesse possibiltà a tutte le persone che vogliono partecipare.
Immagini:
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